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Le caraffe filtranti sono utili ed ecologiche?

L’Italia è uno dei paesi al mondo in cui si stima il il maggior consumo di acqua potabile in bottiglia, molte persone non ritengono l’acqua del rubinetto sicura per via dei metalli pesanti, cloro e calcare per altri si tratta semplicemente di non gradirne il gusto troppo “duro”, per cui ci si orienta o per le bottiglie in plastica o per le più ecologiche caraffe filtranti. Su queste ultime c’è un vero e proprio dibattito in corso sulla loro utilità e sicurezza.


Incominciamo con lo sfatare il pregiudizio che l’acqua potabile del rubinetto non sia adatta ad essere consumata, gli acquedotti italiani sono sottoposti a rigorosi controlli e i metalli pesanti sono sotto il limite consentito. Le bottiglie di plastica invece, soprattutto se esposte al sole, possono essere veramente dannose per la salute poiché la plastica stessa è composta da bisfenolo-A(BPA) e ftalati che ormai è accertato siano responsabili di casi di interferenze endocrine, tumori e alterazioni al cervello.

Di contro le caraffe filtranti possono impoverire l’acqua togliendo oltre ai metalli pesanti anche i sali minerali quali calcio e magnesio di cui invece l’acqua del rubinetto ne è ricca.

Ma come sono fatte le caraffe filtranti?

le caraffe sono dotate di filtri a carboni attivi e resine a scambio ionico. I primi , trattengono i microrganismi e filtrano gli inquinanti, mentre le resine a scambio di ioni intrappolano metalli pesanti e alcuni sali minerali.
Le resine aiutano a ridurre i livelli di alcuni metalli come piombo, alluminio, rame e nichel mentre il carbone attivo  assorbe il cloro, agenti inquinanti dando all’acqua il sapore dolce che apprezziamo nelle bottiglie di plastica.

Le caraffe filtranti sono davvero ecologiche?

Qui si apre il punto di maggior dibattito, c’è chi dice che i filtri siano molto inquinanti se non smaltiti correttamente e chi sostiene addirittura che possono provocare danni alla salute.
Le case produttrici delle caraffe filtranti hanno dimostrato attenzione per l’ambiente con forti campagne di comunicazione per incentivare il riciclo dei filtri, il filtro va cambiato ogni mese per evitare un ristagno di batteri e microorganismi che potrebbero essere nocivi per la nostra salute, inoltre l’acqua filtrata non andrebbe fatta ristagnare all’interno della caraffa ma consumata repentinamente.
In conclusione, se si vuole comprare una caraffa filtrante è bene fare una ricerca approfondita sulle diverse marche, non optare su un tipo di caraffa che è super filtrante perché toglierebbe anche i sali minerali preziosi, in commercio esistono dei modelli che aggiungono magnesio all’acqua filtrata, una volta filtrata sarebbe utile travasare l’acqua in bottiglie di vetro e metterle in frigo d’estate e in un posto riparato dal sole di inverno e ovviamente cambiare il filtro ogni quattro settimane come indicato nelle istruzioni delle case produttrici.

Author: thegreenstyle

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